Un nuovo dono

LA CASA DI VIA DEI LIGURI

Costretti ad accantonare il progetto originario, abbiamo subito riformulato il nostro sogno, in linea con quanto previsto dalla Legge 112/2016 sul DOPO DI NOI e dalla DGR 6674/2017.

In tale ottica, l’Associazione UN NUOVO DONO ha ricevuto da due soci fondatori, in comodato gratuito, un immobile di circa 160 mq a Pavia, in via dei Liguri 19, in pieno centro storico, a due passi dal Duomo, che diventerà la “CASA” di 5 persone con grave disabilità. L’obiettivo è sempre quello di donare a queste persone una idonea soluzione di vita adulta e comunitaria che mantenga vivi gli originari legami umani affettivi ed emotivi con il nucleo familiare, favorendone contemporaneamente la creazione di nuovi più adatti alla continuazione dei loro progetti di vita.

Nel mese di ottobre 2017, le prime 4 persone disabili coinvolte nel progetto, Marco, Riccardo, Roberto e Angelo, hanno fatto domanda per ottenere i contributi gestionali previsti dalla normativa. Nei mesi di novembre e dicembre 2017, l’equipe multidisciplinare ha completato le valutazioni ed ora deve solo predisporre e concordare con le famiglie il progetto individualizzato di vita per ogni futuro abitante della casa. Nel frattempo, l’Associazione è alla ricerca della quinta persona disabile grave che abiterà nell’appartamento.

Nei primi giorni di marzo 2018, è partita la ristrutturazione della “casa” per adattarla alle esigenze delle persone che la abiteranno. Si prevede che i “ragazzi” la potranno abitare entro l’estate 2018.

I servizi assistenziali e socio sanitari nella CASA verranno forniti dalla Cooperativa Sociale SOLIDARIETA’ E SERVIZI di Busto Arsizio, che vanta grande esperienza nell’area della disabiltà, che ci ha affiancato ed aiutato in tutti i nostri progetti, senza mai lasciarci soli.

Il sogno

Il progetto originario che l’Associazione UN NUOVO DONO intendeva realizzare al suo nascere era quello di una Struttura innovativa e sperimentale per 15 persone disabili gravi, dove le famiglie sarebbero state attivamente coinvolte, partecipando alla vita quotidiana dei loro cari all’interno della Residenza secondo tempi e modalità concordate con l’Ente gestore.

Per i familiari sarebbe stata organizzata una FORMAZIONE continua, per consentire loro di poter affrontare serenamente il cambiamento di vita e per meglio definire il loro ruolo all’interno della Struttura e nei rapporti con gli operatori.
Oltre alla presa in carico del nucleo familiare ed alla formazione continua, il progetto si caratterizzava per altri elementi innovativi:

La coprogettazione tra l’Associazione UN NUOVO DONO, che sarebbe stata la proprietaria della Struttura residenziale, e SOLIDARIETA’ E SERVIZI, importante Cooperativa Sociale di Busto Arsizio, che avrebbe avuto il ruolo di Ente Gestore.

La Comunicazione Aumentativa Alternativa (C.A.A.) che attraverso l’utilizzo di tecniche e strumenti specifici avrebbe facilitato, in ogni momento di vita, la comunicazione alle persone disabili gravi carenti o prive di linguaggio verbale.

Il Centro Diurno che avrebbe consentito la frequenza anche a persone disabili non ancora residenti nella Struttura, rispondendo così ai differenti bisogni e tempi di distacco dei diversi nuclei famigliari. Era inoltre previsto che le persone già residenti avrebbero potuto continuare a frequentare gli abituali Centri Diurni utilizzati in passato .

Il progetto era stato condiviso dalla Giunta comunale di Pavia, con la quale era già stato individuato un terreno di circa 6.000 mq su cui poter costruire la Residenza. In data 20/6/2016, il Consiglio Comunale aveva poi deliberato che l’area in questione fosse finalizzata alla “realizzazione di una comunità che possa rispondere ai bisogni sanitari, assistenziali di adulti con disabilità gravi e gravissime, coniugando la dimensione terapeutica con l’esperienza di vita in casa” e venisse assegnata in diritto di superficie per 75 anni con bando pubblico.

Anche l’ASL di Pavia (oggi ATS) aveva condiviso la necessità e l’utilità del nostro progetto sperimentale.

Questo progetto è stato bruscamente interrotto dall’entrata in vigore della Legge 112/2016 sul DOPO DI NOI e della DGR X/6674/2017. La nuova normativa, che ha come giusto obiettivo la de-istituzionalizzazione, prevede infatti che solo i progetti individualizzati di vita in appartamenti abitati da un massimo di 5 persone disabili possano essere finanziati. Di conseguenza, Regione Lombardia ha chiuso le sperimentazioni ed i finanziamenti di nuove Strutture residenziali tradizionali, sia pure innovative come quella con 15 persone disabili che avevamo in animo di realizzare.

Il Logo


Il Logo dell’Associazione UN NUOVO DONO rappresenta un DELFINO che delinea un GRANDE CUORE.

Il delfino, un mammifero, simboleggia l’intelligenza, la vitalità, la positività, la curiosità, la possibilità di una COMUNICAZIONE ALTERNATIVA, la condivisione, l’attitudine a prendersi cura dell’altro, il DIVERTIMENTO nel muoversi insieme.

Queste caratteristiche appartengono anche alle persone con disabilità gravi e gravissime e l’Associazione intende valorizzarle con ENTUSIASMO e DETERMINAZIONE.

il grande cuore rappresenta l’IMMENSO AMORE che i genitori donano ai propri figli e questo MERAVIGLIOSO PROGETTO di grande UTILITA’ SOCIALE vuole concretizzare.

La Casa



Vedi la pianta della casa

I servizi assistenziali

I servizi assistenziali più qualificati (educatore, OS, infermiera etc.) nella Casa di via dei Liguri verranno forniti da SOLIDARIETA’ E SERVIZI di Busto Arsizio, importante Cooperativa Sociale che vanta grande esperienza anche nell’area della disabilità, che ci ha aiutato e affiancato nella realizzazione del progetto senza mai lasciarci soli nei momenti di difficoltà e di sconforto.

Nella CASA le varie figure professionali, costantemente formate e coordinate, opereranno per armonizzare nel migliore dei modi le indispensabili dimensioni assistenziali, terapeutiche, comunicative, educative e ricreative in un ambiente di vita molto familiare dove anche parenti ed amici parteciperanno alla vita quotidiana dei loro cari.

La Cooperativa Sociale SOLIDARIETA’ E SERVIZI, nata nel 1979 a Busto Arsizio, conta oltre mille dipendenti, di cui il 55% soci, impegnati nella progettazione e gestione di servizi nelle aree disabili, minori, inserimento lavorativo e socio sanitario e si sviluppa in 16 province di 4 Regioni (Lombardia, Piemonte, Veneto ed Emilia Romagna).
L’area disabili della Cooperativa annovera ad oggi tra i propri servizi 3 Comunità Socio Sanitarie, 3 Residenze Protette, 15 Centri Diurni Disabili (tra i quali i 3 CDD di Pavia, Torchietto, Betulle e Naviglio), Servizi di Assistenza Domiciliare in 4 Distretti della Provincia di Varese, 8 Servizi di inserimento lavorativo, 4 Centri Socio Educativi e servizi di formazione all’autonomia, 3 Servizi per minori disabili e autistici.

Lo statuto



Domanda di ammissione a socio



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